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La staffetta a coppie, con ben 4 passaggi nei pressi del bar sciovie dell’Alpe Devero, si preannunciava come una gara al fulmicotone, di quelle da correre col cuore in gola e il pubblico assiepato dietro alle transenne a fare il tifo. E così è stato. Vincono Marco Tosi e Stefano Trisconi, fra gli uomini. Gisella Bendotti e Cecilia Cova fra le donne. Dalla partenza all’arrivo se ne sono viste delle belle, fra sorpassi, volate sul filo dei secondi, cadute. E anche chi guardava ha sospeso il fiato più di una volta... 57 coppie al via per 114 concorrenti e un altro record battuto: 18 donne alla partenza, come mai era successo in una gara ossolana. Si conclude così il secondo dei tre giorni dedicati alla neve, con lo sport al centro, la cultura e la sicurezza attorno. VAI ALLE CLASSIFICHE DI TAPPA - VAI AL VIDEO
Pronti via: scatta Basalini, seguono De Alberto, Trisconi, Frassetti. Il primo cambio pelli vicino alla stazione a monte della seggiovia fa registrare ritmi forsennati. “Chi passerà per primo” si chiede il pubblico con gli occhi puntati verso la discesa finale, in attesa degli skyrunner delle nevi. “Basalini o De Alberto?”. Dalle radio giunge la notizia che Basalini ha cambiato per primo, seguito da Trisconi e De Alberto sostanzialmente a pari merito. Eccoli: Stefano Basalini arriva a velocità da brivido, frena, curva verso sinistra nel percorso obbligato che, poi, risale verso il traguardo in passo pattinato. Neanche il tempo di arrivare a dare il cambio al suo compagno Ivan Beltrami che, a pochi secondi, si fiondano sullo schuss finale Trisconi e De Alberto. Quest’ultimo però esce di pista e cade, quasi nel bosco. Attimi di tensione. Intanto Beltrami viene toccato da Basalini (che con questo giro fa segnare il tempo migliore sul giro di tutta la gara: 11’:41”) e parte. Parte anche Marco Tosi, compagno di Trisconi (terzo miglior tempo assoluto sul giro con 11':57"). De Alberto si rialza. Respiro di sollievo. Si trascina un po’ a fatica verso il traguardo. Erwin Deini, il campione Deini, il primo della classifica generale e vincitore del campionato 2008-2009, è lì che frigge. De Alberto scende, curva, risale, leggermente stravolto da un’ombra di spavento, la frontale penzolante su un lato. Viene accolto dal volontario della croce rossa, da altri atleti, dagli organizzatori. Sorretto, confortato.
Erwin parte con tutta la rabbia che ha in corpo. La sua è una rimonta micidiale. La prima salita è un muro ripidissimo, spaccagambe. Ma lì gli atleti sono avvolti dalle tenebr e, alla luce di rare fiaccole e delle frontali. Li immaginiamo, Tosi e Beltrami, mentre da dietro avvertono l’avanzata inesorabile di Erwin. L’incombere del fortissimo. Li immaginiamo mentre vengono affiancati e superati. Al cambio pelli Deini è già davanti, nettamente. E così passa in prima posizione, e chiude il giro con il secondo miglior tempo assoluto sul giro: 11’:51”. De Alberto è un po’ abbacchiato, ferito, più nell’orgoglio che altro. Ma parte davanti. Ora deve amministrare: non è facile come dirlo, tra quel che è successo e il rientro di Basalini. Dietro a Erwin arriva Tosi a dare il cambio a Trisconi. Intanto la battaglia fra terzi, quarti e quinti si accende, con Ivan Beltrami che tiene, mentre l’accoppiata di casa Ennio Frassetti-Walter Martinetti combatte senza quartiere con l’inedito team Cappelletti-Ciocca che risale e comincia a sentire odore di podio. Tutto è ancora possibile. De Alberto ha le potenzialità per tenere la testa ma... Al cambio pelli del terzo giro la radio comunica i nomi della classifica, ed è di nuovo l’imprevedibile, l’incredibile. Basalini ha recuperato ed è passato di nuovo in testa (un giro al devero è poco più lungo di una gara di canottaggio, il terreno duro adatto a chi ha la forza del rematore, una gara perfetta per lui, che non a caso vinse l'anno scorso, con il vigezzino Comazzi), il cusiano Trisconi lo segue a ruota. Cappelletti e Frassetti lottano per la terza piazza. E il valsesiano Dario De Alberto? Arriva in cima a piedi: ha perso le pelli, una scena già vista l’anno scorso. Così, all’ultimo cambio, nell’ordine, Basalini dà il cambio a Beltrami, Trisconi – che arriva correndo dopo essere caduto e aver perso uno sci - a Tosi, Cappelletti a Ciocca, Frassetti a Martinetti. De Alberto arriva troppo indietro per consentire a Deini un recupero. Sulla salita finale Tosi supera Ivan Beltrami che, però, con una prova di grande generosità, tiene la seconda posizione.
Che finale!
Ultimo giro: quando arrivano i primi lo speaker è emozionato. Pochissimi secondi dividono Marco Tosi, primo, da Beltrami, secondo. Terzo il biker Ciocca. Quarto Martinetti. Erwin Deini, che ha tentato un disperato recupero, è comunque ottimo quinto. Nel frattempo altre cadute, altri cambi di staffettisti che arrivano correndo a piedi, con uno sci in mano, pur di dare il cambio al proprio compagno. Una scena vista quattro volte. Ceresoli e Vinzia, per lo stesso motivo, sono costretti al ritiro: Diego Vinzia lo sci l’ha perso nel bosco, a metà discesa, e lo ritroverà solo a gara finita!.Fra le donne Gisella Bendotti e Cecilia Cova stravincono, conducendo da cima a fondo e, soprattutto, fermando il cronometro su un tempo che le colloca nella prima metà della classifica assoluta, dunque con una prestazione degna di nota persino a confronto con tanti uomini. Al secondo posto femminile l’accoppiata Giusy Barbuto – Camilla Scalabrini, tornata quest’ultima, da Pian di Sole, a mostrare di saper fare bene. Terzo posto per Gabriella Astori, detentrice del titolo, e Silvia Preti, alla sua prima gara portata a termine.
La coppia più giovane
Si chiamano Marcello Ugazio e Alessia Re, rispettivamente 13 e 11 anni. Marcello è un veterano al confronto, in questo INTERNATIONAL SKI TOUR, mentre Alessia era al suo battesimo. Quel che sorprende è che si sono divertiti. Sono loro a insistere coi genitori: “ci fate fare la gara?”. E nonostante si tratti di sport di fatica, loro sorridono. “Com’è stato?”, abbiamo chiesto loro davanti alla sala gremita del ristorante La Lanca, dove si tenevano le premiazioni: “Bello!”, rispondono entrambi, senza fronzoli, ma emozionati. “Si faceva un po’ fatica a far aderire le pelli sulla salita iniziale – continua poi Marcello – e quando non riuscivamo ad andare diritti, facevamo a zig zag!”.
Festa per l'Alpe Devero. E domenica la sicurezza col Soccorso Alpino...
La seconda giornata di questo week-end di eventi sulla neve è stata un successo da tanti punti di vista. Già venerdì sera, nel salotto dell’ex albergo Cervandone, l’incontro con lo scrittore Benito Mazzi, aveva fatto registrare il pieno, e si percepiva un’atmosfera particolare, l’energia buona e bella dell’ascolto e dell’attesa. Sabato sera toccava alla gara, il perno di questa tre giorni. Come da pronostico è arrivato tantissimo pubblico che si è assiepato lungo i bordi della pista. Al cambio pelli a monte c’erano i campanacci, sotto persino le famiglie. Tutte le locande e i ristoranti dell’Alpe affollati di atleti e accompagnatori. Insomma, momenti di festa, di sport e di cultura rari, con un turismo diverso da quello che di solito affolla queste latitudini. E domenica è toccato al Soccorso Alpino Valle Ossola far calare il sipario su questo week-end, con una giornata di formazione aperta a tutti. La partecipazione è stata molto alta, con tanti ciaspolatori a imparare. Un dato che fa riflettere...
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PODIO MASCHILE 
1. Stefano Trisconi – Marco Tosi 50’:00”
2. Stefano Basalini – Ivan Beltrami 50’:17”
3. Fabio Cappelletti – Davide Ciocca 51’:03”
4. Walter Martinetti – Ennio Frassetti 51’:40”
5. Dario De Alberto – Erwin Deini 52’:08”
PODIO FEMMINILE
1. Gisella Bendotti – Cecilia Cova 1:08’:46”
2. Giusy Barbuto – Camilla Scalabrini 1:15’:57”
3. Gabriella Astori – Silvia Preti 1:19’:54”
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Si ringraziano i partecipanti alle gare che, ogni volta, segnalano eventuali errori di scrittura dei nomi o di posizione nelle classifiche.
Ma soprattutto ringraziamo tutti i volontari che hanno reso possibile la riuscita della manifestazione: Gianni, Christian, Simona, Paolo, Diego, Daniele, Walter (il fotografo che li immortala tutti), Anna, Alessandro detto Picc, Max "lo speaker", Walter, Matteo, Antonio e gli amici del Cai Gallarate, della stazione di Baceno del Soccorso Alpino, della Forestale, del Saf e del Sagf. |